
LO SGOMENTO
Quello successo a catania è drammatico ma fa riflettere sulla situazione di ipocrisia e falsità che ci circonda un paese che vive di mazzette e di gente che fa finta di non vedere per interessi propri,un poliziotto barbaramente ucciso da una folla di malati psicopatici ha fatto svegliare i politici su un disastro che esiste da sempre tanti tifosi morti in ogni stadio d'Italia motorini che volano dagli stadi gente che vive nel terrore,famiglie che non pensano neanche lontanamente di portare i figli allo stadio,gente che non rinnova gli abbonamenti per paura di uscire e trovare la macchina distrutta oppure il vicino di posto accoltellato ogni domenica esiste un caso ma non si può fermare il calcio perché è un business che porta soldi tanti soldi e dove tanta gente ci si arricchisce e allora invece di cercare soluzioni si ignora il problema che esiste da sempre e si va avanti facendo finta di non vedere oppure dando i contentini ovvero il lutto al braccio oppure il minuto di raccoglimento.ma quanti tifosi o poliziotti dovranno ancora perdere la vita prima di trovare una soluzione concreta???lo stop del campionato secondo me è giusto e rispettoso verso quelle persone che rischiano la vita per 1000 euro al mese ma va sottolineato che tanti tifosi hanno perso la vita e nessuno ha fatto nulla.Catania -Palermo una delle partite più a rischio del calcio italiano e forse europeo è stata giocata di notte perché?perché esiste la pay-tv e statistiche la mano la sera la gente guarda più la tv e di conseguenza più le partite,ma se si fosse giocato alle 15 sarebbe successo tutto questo?ma se si giocava alle 15 quanti soldi in meno la pay-tv avrebbe dato in meno alla lega calcio e alle società??????TANTI questa è la risposta TANTI e quindi per soldi si è andato incontro ad una tragedia quasi già scritta.in conclusione rimane viva la speranza che tutto può cambiare ma con la consapevolezza che finche gireranno i miliardi e la gente si arricchirà con il calcio tutto rimarrà uguale e tanta gente dovrà ancora perdere la vita per un gioco. IL WEBMASTER